Affiliati
Image and video hosting by TinyPic Saint Seiya Elios Image Hosted by ImageShack.us
 


Forum gay friendly Roma

Reply
WE HAVE A DREAM, ma allora esiste una comunità LGBT
view post Posted on 5/10/2009, 11:24Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


WE HAVE A DREAM - 2 ottobre 2009 - Montecitorio - ignota(N)ti



Il vero nemico delle persone GLBTQI non è la violenza ma lignoranza e per combatterela servono impegno e cultura.

5° appuntamento di WHAD davanti alla Camera dei deputati per la raccolta di libri che nei secoli hanno raccontato lamore omosessuale, saggi che raccontano la normalità d'amore e delle famiglie, LGBT.

La serata sarà dedicata ad una lettura popolare. Chiunque è invitato ad intervenire a scegliere una pagina, un estratto, un brano che parli di temi e storie delle persone lgbt, che poi leggerà a tutti i presenti.

I libri che parlano del popolo LGBT, quelli che vorremmo far leggere ai politici.

La cultura è la prima medicina per curare lignoranza e quindi tutte le fobie che riguardano le persone lgbtqi.


PAOLA CONCIA E L'ANTIFASCISMO



Alla fine di agosto dopo l'attentato alla Gay street dio Roma, alcuni esponenti di WE HAVE A DREAM insieme all'Onorevole Paola Concia si sono incontrati con alcuni rappresentati del Circolo culturale di destra Casa Pound per discutere segli avvenimenti di omofobia che infiammavano le cronache del periodo.

Durante l'appuntamento del 2 ottobre 2009 di WHAD un ragazzo in segno di protesta ha dedicato Alla deputata un brano di un libro che descrive l'ideaologia del Gruppo di estrema destra.

Quest'ultima offesa ha reagito animatamente con il ragazzo

ecco gli avvenimenti.

PIAZZA MONTECITORIO

2 OTTOBRE 2009


Edited by eustachio79 - 20/10/2009, 09:16

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 7/10/2009, 14:04Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


Per chiedere diritti scattano «micropride»

image

di Francesco Costatutti gli articoli dell'autore FONTE www.unità.it

Di norma, il cronista che vuole raccontare un nuovo movimento e l'ultima manifestazione di piazza, si aggira tra la folla porgendo alcune classiche domande. Chi è il vostro leader, il vostro portavoce? Avete un ufficio stampa a cui poter chiedere dettagli sull'iniziativa, non è che mi girate un comunicato? Avete una sede? Dove possono trovarvi e iscriversi, le persone interessate alle vostre battaglie? Queste domande sono da tempo sempre meno efficaci: un po' perché è cambiato il modo in cui le persone e le idee si aggregano tra loro, facendosi sempre più frastagliato e disordinato; un po' per la crisi dei tradizionali meccanismi di rappresentanza, partiti, sindacati, associazioni. In qualche caso, poi, nessuna di queste domande è destinata a trovare facilmente risposta. I cosiddetti «micropride», le fiaccolate contro la violenza omofobica che hanno riempito le strade di diverse città d'Italia nelle ultime settimane, ne sono un notevole esempio.

La storia dei micropride prende inizio il 28 agosto, all'indomani dell'ennesima intimidazione ai danni della comunità gay romana, quando un gruppo di persone decide di mobilitarsi e indire una manifestazione in via di San Giovanni in Laterano, a Roma, che ormai tutti chiamano gay street. Spargono la voce via sms e sui social network, soprattutto su Facebook, chiamano gli amici e i conoscenti e radunano qualche centinaio di persone. Neanche il tempo di soffermarsi su quanto accaduto che arriva l'episodio delle due bombe carta, e stavolta la risposta del popolo dei micropride - che nel frattempo ha deciso di chiamarsi “We have a dream” - è persino più rapida di quella del panorama frammentato e un po' litigioso delle associazioni storiche, dall'Arcigay al circolo Mario Mieli, che seguono a ruota, forse con qualche diffidenza. Il primo venerdì di settembre, una fiaccolata porta a marciare per le strade di Roma una folla appassionata, tenace e allegra. Sono in duemila, e sono arrivati lì esclusivamente grazie al passaparola e a internet. Decidono di non perdersi di vista e darsi appuntamento ogni venerdì sera. La stessa cosa avviene a Torino, a Milano, a Bologna, a Genova, a Napoli, a Bergamo, a Brescia. Spontanei sì, estemporanei no.

Cristiana Alicata ha poco più di trent'anni ed è uno dei volti – dei corpi, direbbe lei – di questo movimento. Ingegnere, fa parte del tavolo Lgbt del Pd: un piede nella militanza politica e uno nel movimento, e come lei diversi degli altri che hanno promosso e partecipato ai micropride. Stavolta, dice, serviva qualcosa di diverso. «Sentivamo il bisogno di uscire dai ghetti. Se vai al Gay Village puoi sempre esserci andato per ballare, se vai alla gay street puoi sempre esserci andato per farti una birra. Se fai una fiaccolata, se esci dal ghetto, stai dicendo alla città perché sei lì, in modo chiaro e inequivocabile». Alla base dei micropride, prosegue Cristiana, c'è un grande desiderio di autodeterminazione, di appropriarsi di spazi che non siano recinti autoreferenziali. «Oggi la comunità ha i suoi luoghi, avulsi dal resto della città. Noi invece vogliamo contaminarla ed esserne contaminati. Vogliamo poterci sentire a casa ovunque, non solo nei luoghi preposti e scontati». La svolta, radicale, era nell'aria da tempo e sicuramente è frutto delle esperienze, delle vittorie e delle sconfitte dell'associazionismo e del movimento gay degli ultimi dieci anni. Fino all'arrivo di "We have a dream", però, nessuno si era spinto così in avanti.

L'approccio è ribaltato. La differenza tra la fiaccolata del micropride e la festosa parata del gay pride sta nel salto tra una colorata e rituale rivendicazione della propria diversità a una martellante e indefessa rivendicazione della propria uguaglianza. Le due cose, ovviamente, non si escludono affatto. «Il gay pride – continua Cristiana - è la nostra festa che si rinnova ogni anno: nessuno può mettere in discussione una storia così lunga e importante. Il movimento però deve fare un passo avanti, iniziando un percorso comune che abbia come interesse primario il raggiungimento degli obiettivi della comunità, piuttosto che quelli della singola associazione. Una comunità che deve unirsi e allargarsi piuttosto che spezzettarsi e ritirarsi, ciascuno nel suo territorio».

L'emergenza, oggi, è approvare la legge sull'omofobia promossa dalla deputata del Pd Paola Concia e mettere fine al clima di intolleranza di questi mesi. Nessuno però mette in secondo piano le lotte per il matrimonio, per la parità dei diritti, per la lotta alle discriminazioni. La prossima tappa è fissata per questa sera, a Montecitorio; in tante altre città d'Italia succederà lo stesso. Di fiaccolata in fiaccolata, di marcia in marcia, il movimento Lgbt ha tirato fuori il meglio di sé in uno dei momenti più complicati della sua storia.

17 settembre 2009

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 13/10/2009, 13:55Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


10 OTTOBRE 2009

image

imageimageimageimage

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA DEDICATA A QUESTA MANIFESTAZIONE:

#entry224791992

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 14/10/2009, 06:57Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


13 OTTOBRE 2009 - IL GOVERNO GETTA LA MASCHERA



LA LEGGE DELLA CONCIA AFFONDATA DAI FINTI ALLEATI,

HO PARTO UNA DISCUSSIONE A RIGUARDO PER VEDERLA CLICCATE QUI:

#entry225356827

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 20/10/2009, 08:13Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


WE HAVE A DREAM - 18 OTTOBRE 2009 - Il parlamento ci ha UCCISI



Flash mob a Roma organizzato da WE HAVE A DREAM. Gay, lesbiche, bisessuali,transessuali e queer contro il Parlamentoassassino.

Centinaia di persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queered eterosessuali hanno partecipato oggi pomeriggio, a Roma, al primo Flashmob GLBTIQ per manifestare,a seguito della bocciatura della proposta diLeggeConcia, contro il Parlamento assassino.

Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Piazza Venezia sono state teatro della mobilitazione della Comunità GLBTQ.

Un lungofischio ha datoinizio allaforma di protesta.

Dopo questo segnale, appositamente stabilito dagli organizzatori con un giro di e-mail e di sms, le centinaia di persone accorseal flash mob si sono gettate contemporaneamente a terra, mimando la propria morte edapplicandosui propri indumentitriangoli rosa e triangoli neri.

Simbolicon i quali venivano etichettati, dal regime nazifascista, gay e lesbicheimprigionati nei campi di concentramento.Durante levento alcuni partecipanti lasciavano traccia della propria morte costituzionale, ricalcando lapropria figuradistesa a terra con dei gessi colorati.

E statoricordatodal megafono in 4 lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo):

Siamogay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queer ed eterosessuali,e siamo qui per denunciare i 285 parlamentari della Repubblica italiana che hanno bocciato,martedì scorso alla Camera,la proposta diLegge contro le discriminazioni motivate dallorientamento sessuale e dallidentità di genere facendo del nostro Parlamento un Parlamento assassino e della nostra Costituzione carta straccia.

Vogliamo denunciare inoltre che il Parlamento italiano ha disatteso il Trattato di Lisbona e le numerose risoluzioni del Parlamento Europeo volte a garantire parità giuridica e di trattamento, nei Paesi UE, alle persone omosessuali e transessuali. Siamo cittadini europei, vogliamo diritti europei!

Al termine del primoFlash mob GLBTQ gli organizzatori di WE HAVE A DREAM hanno dato appuntamento alle prossime iniziative di mobilitazione contro lomofobia, la transfobia e per la rivendicazione di diritti che sarannocomunicate solo ed esclusivamente dal sito web e dal gruppo Facebook.

Grazia e tutti!!!


PIAZZA DEL POPOLO



PIAZZA DI SPAGNA



PIAZZA VENEZIA



we have a dream contro la bocciatura,da parte di 285 deputati della camera,della legge contro l'omofobia proposta dall'onorevole Paola Concia

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 21/10/2009, 07:54Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


Assassinati



Gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queer ed eterosessuali hanno messo in atto il 17 Ottobre 2009 a Roma, ad una serie di Flash Mob per manifestare, a seguito della bocciatura della proposta di Legge Concia, contro 285 Parlamentari che hanno reso il nostro parlamento un "Parlamento assassino". In piazza del Popolo, in piazza di Spagna ed a piazza Venezia è stato ricordato dal megafono in 4 lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo): "Siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, queer ed eterosessuali", "e siamo qui per denunciare i 285 parlamentari della Repubblica italiana che hanno bocciato, martedì scorso alla Camera, la proposta di Legge contro le discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere facendo del nostro Parlamento un Parlamento assassino e della nostra Costituzione carta straccia. Vogliamo denunciare inoltre che il Parlamento italiano ha disatteso il Trattato di Lisbona e le numerose risoluzioni del Parlamento Europeo volte a garantire parità giuridica e di trattamento, nei Paesi UE, alle persone omosessuali e transessuali". "Siamo cittadini europei, vogliamo diritti europei!"

We Have A Dream | Parlamento Assassino | Roma, 18/10/09 | www.PerSpa.net



Edited by eustachio79 - 21/10/2009, 11:49

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 2/11/2009, 16:25Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


imageimageimageimageimage

WE HAVE A DREAM - 1 novembre 2009 -

(S)MUOVIAMOCI - Li vuoi i DIRITTI???? PEDALA!!!!




WE HAVE A DREAM - 1 NOVEMBRE 2009

(s)MUOVIAMOCI

LI VUOI I DIRITTI???? PEDALA!!!!!!

Questa volta siamo scesi con le nostre famiglia per la città. Tutti insieme con i pedalò le biciclette ed i pattini per far vedere alla città che esistiamo e reclamare i nostri diritti con i polpacci.

link:

www.wehaveadream.eu


(s)muoviamoci we have a dream



(S)muoviamoci: vuoi i diritti? Pedala!



Edited by eustachio79 - 3/11/2009, 08:53

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 25/11/2009, 08:25Quote
Avatar

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO

Group: admin
Posts: 2327
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 12:52


WE HAVE A DREAM - 22 novembre 2009 - Reboot the system

parte 1 di 2



parte 2 di 2





L'esperienza del WHAD si sta evolvendo, nato come movimento autonomo ed indipendente, ora si sta organizzando per guardare al futuro.

Domenica 22 novembre 2009 ci siamo riuniti con un'assemblea aperta a chiunque volesse collaborare per spiegare esattamente cos'è e cosa non è il WHAD, che obiettivi ci prefiggiamo e come vogliamo svolgerli.

Molte domande sono state fatte; ho condensato in questo speciale i punti salienti che spiegano le reali intenzioni del WE HAVE A DREAM e le modalità di azione per ottenerle.

Non è mancato un momento di riflessione sugli errori che il movimento LGBT ha compiuto negli anni, su alcune mancanze del lavoro delle associazioni (seppur comunque importante), su come il WHAD vi si vuole scostare per essere una cosa diversa.

E', quindi, ora di ricominciare un lavoro lasciato in sospeso alcuni anni fa, rifare un REBOOT di tutto il sistema e cominciare una nuova stagione dei diritti.

GAY RIOT
versione 2.0



Edited by eustachio79 - 25/11/2009, 17:25

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare

(Martin Niemöller)
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
22 replies since 30/8/2009, 20:44
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: